L’Appuntamento per salutare Michele è SABATO 21 GENNAIO 2023 alle ore 10:30 presso la piazza G. Garibaldi di Castelfranco Emilia!

Noi lo seguiremo durante tutto il suo viaggio!!

Ciao , mi chiamo Testoni Michele ho 28 anni e il 22 gennaio 2023 partirà un progetto che mi cambierà la vita. O almeno spero. Ma facciamo un passo indietro ….

Qualche anno fa, leggendo un articolo su una rivista di montagna scoprii l’esistenza di un percorso escursionistico che collegava tutte le regioni Italiane.
Forse non sarò stato l’unico a credere che fosse la cosa piu bella del mondo, ma da quel giorno mi sono imposto come obbiettivo la riuscita di questo “giro” chiamato Sentiero Italia.
Quale nome più giusto per rendere omaggio al nostro Bel Paese.
Ecco qua il mio progetto, mi chiamo Testoni Michele e alla fine di gennaio partirò dalla Sardegna per percorrere il Sentiero Italia.

Ora diamo qualche numero così facciamo capire la pazzia di questa cosa:

  • 7200 km di percorsi escursionistici CAI che corrono su tutte le catene montuose d’Italia, dalle Alpi a tutti gli Appennini.

  • 350.000 metri di dislivello positvo

  • 20 regioni attraversate

  • 360 comuni interessati

  • 6 siti UNESCO

Ecco questo è il Sentiero Italia!!

Ma un pò di domande sorgono spontanee, ma perché??? Perché lo fai? Perché abbandonare tutto (lavoro fisso, famiglia, amici, comodità,)? Per cosa, camminare?? Perché si. Troppo semplice come risposta?
In realtà dare una motivazione a queste domande è praticamente impossibile, ma ci si puo provare.

Allora: io sono un cuoco con ormai 10 anni di esperienza dentro a cucine di tutti i livelli, dall’agriturismo fino al ristorante 2 stelle Michelin; è il lavoro più bello del mondo, perché ti da la possibilità di avere una crescita professionale e personale pazzesca, e tantissime soddisfazioni che si vanno a sommare a quelle collettive del posto di lavoro.
Tutto questo però a discapito della vita privata; sì, i cuochi non hanno una vita al di fuori del ristorante, e questo a me manca, manca tantissimo, ma ne sono consapevole, è stata una mia decisione. Non me lo ha detto il medico di fare questo lavoro.

Forse è per questo motivo che ho deciso di prendermi un anno sabbatico dal mondo della ristorazione. Un anno messo a disposizione per scoprire tutte le bellezze enogastronomiche e naturali che il nostro paese ha da offrire, bellezze che a volte diamo per scontate, perché come detto prima, il Sentiero corre sulle montagne, quindi sulle zone meno battute e conosciute; ma diciamo anche segrete e nascoste, perché no, che forse rende meglio.

Ovviamente non parto con zero esperienza nel mondo escursionistico, ho già avuto qualche avventura durante i miei brevi tempi liberi, già dall’infanzia i miei genitori mi scorrazzavano sui sentieri delle Dolomiti venete e trentine, e su tutto l’Appennino Emiliano, dal Cimone fino al Corno alle Scale.
Eh già, io sono Emiliano. Di Castelfranco Emilia per la precisione, un paese della provincia di Modena, culla Natale dei tortellini, immerso nelle campagne della pianura padana, ma distante solo un’ora dalle prime montagne appenniniche: queste sono talmente vicine che nelle giornate limpide se ne ha una visione pazzesca, paragonabile a un quadro del vostro pittore preferito, (chi è che non ha un pittore del cuore dai!) che spazia dal monte Cavallo dell’appennino bolognese fino a al monte Sillara nel parmense, uno spettacolo sia in estate che in inverno quando la neve fa da padrona.
Visioni che ti fanno viaggiare con la mente, con la speranza di raggiungere questi posti magici il prima possibile: infatti, appena presa la patente e ottenuta la libertà nel viaggiare in autonomia, ho iniziato a camminare da solo; si da solo perché non c’è modo migliore di conoscere se stessi, anche se qualche volta la compagnia di amici o familiari è fondamentale, come nel 2019 quando con mio cugino ho percorso la Translagorai, ad ora l’escursione più bella mai fatta, 6 giorni immersi nel Trentino più selvaggio in tenda.

A mio parere non esiste cosa migliore che viaggiare con zaino in spalla e tenda, è come se si portasse con sé la propria casa, ti da una sensazione di libertà e autonomia pazzesca. Anche se tutto questo porta ad un aumento importante del peso dello zaino: uno sforzo che accetto molto volentieri.
Per questo viaggio mi sono affidato a marchi di attrezzatura che secondo me sono rimasti fedeli alle loro origini, senza “svendersi” alle industrie;
sto parlando di Ferrino (zaino, tenda, materassino e sacco a pelo), Montura ( vestiario tecnico) e Scarpa ( ormai sono 10 anni che utilizzo il solito scarpone, ZG LITE GTX, una vera bomba).

A oggi, dopo aver camminato in lungo e in largo sulle Dolomiti e sul “mio” appennino, voglio conoscere di più, la fame di conoscenza ha iniziato a crescere sempre di più in me.
Quindi partiamo!!!

Si, partiamo con la consapevolezza che non sarà una semplice passeggiata di salute, ma una vera e propria impresa. Impresa che racconterò giornalmente su tutti i miei canali social e il cui nome è THE FOOD’S HIKER!

Se mi volete seguire in questa impresa questi sono i miei contatti:

 

Un ringraziamento particolare va alla sezione CAI di Castelfranco Emilia e al Comune, sempre, di Castelfranco Emilia che mi sono stati vicini fin dall’inizio, e mi hanno appoggiato e supportato durante la realizzazione del progetto.

Per concludere vorrei invitarvi tutti sabato 21 gennaio alle ore 10.30 presso la piazza G. Garibaldi di Castelfranco Emilia per un saluto pre partenza, organizzato dal comune.

Sabato 21 gennaio alle ore 10.30 presso la piazza G. Garibaldi di Castelfranco Emilia si è concretizzato il taglio del nastro per la partenza di Michele con il Sindaco Gargano, l’Assessore allo Sport Pastore e il Presidente del C.A.I. di Castelfranco Emilia Barbieri.

Nella foto sopra da sinistra: Fabbri (consigliere CAI Castelfranco Emilia), Barbieri (presidente CAI Castelfranco Emilia), Pastore (Assessore allo Sport), Gargano (sindaco) e Michele